I fichi sono fiori o frutti?

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Entrambe le risposte sono in realtà sbagliate. Il fico che noi gustiamo fresco con la pizza o con il prosciutto, oppure secco con la mandorla o ricoperto di cioccolata non è un è un fiore propriamente detto bensì un’infiorescenza carnosa non dischiusa che contiene tutti i suoi fiori all’interno.

E’ un tratto esclusivo dei fichi, di cui al mondo esitono circa 75 specie diverse, talmente tanti da spuerare tutte le altre specie delle Moracee a cui appartengono. Queste si sono molto differenziate nelle procedure di impollinazione, ma tutte condividono due tratti essenziali per il successo della pianta. Innazitutto, ogni specie di fico ha una specie corrispondente di vespa impollinatrice specializzata che ne dipende totalmente per potersi riprodurre: è una condizione necessaria per una coevoluzione stretta tra pianta e insetto impollinatore simile a quella delle yucche. Nel caso dei fichi, però, il bisogno di un impollinatore specializzato è più stiringente in quanto i fiori sono racchiusi in un ricettacolo irraggiungibile per la maggior parte degli insetti.

I fichi producono fiori neutri che fungono da camera larvale per gli impollinatori. Le femmine di vespa del fico depongonole uova in fiori neutri incapaci di produrre semi; se ne depongono uno in un fiore femminile l’uovo non si sviluppa e il seme non ne risente. Dunque è il fico e non la vespa ad esercitare il controllo sulle risorse destinate all’impollinazione stabilendo il numero di fiori neutri presenti in un ricettacolo. Anche se le larve di vespa non consumano direttamente i semi fecondati, i fiori neutri nei quali si sviluppano rappresentano comunque una risorsa e occupano uno spazio nel ricettacolo che la pianta potrebbe altrtimenti usare per far posto a un fiore femminile (che produrrebbe un seme).

Le specie di fico si differenziano per la modalità con cui combinano i tre differenti generi (maschili, femminili e neutri) dei fiori racchiusi nel ricettacolo. A seconda della specie a cui appartiene, un albero di fico può produrre un solo tipo di ricettacolo in cui si osservano varie combinazioni di fiori, sessuati e neutri.

I maschi delle vespe del fico sono sprovvisti di ali e vivono tutta la loro breve esistenza all’interno del ricettacolo in cui sono nati: escono dall’uovo, si accoppiano e muiono dentro il fico. Le femmine, invece, escono dal ricettacolo attraverso un miniscolo poro posto sul suo apice, raccogliendo polline lungo il tragitto. Poi volano in cerca di ricettacoli freschi in cui deporre le uova e già che ci sono impollinano i fiori femminili posti al loro interno. Poiché la pianta si sbarazza dei ricettacoli che non sono stati impollinati, ogni vespa femmina che non abbia ricambiato con l’impollinazione l’ospitalità ricevuta sarà punita con la perdita della prole.

Chi ha lo stomaco delicato può stare comunque tranquillo: le nostre varietà addomesticate producono semi e frutti senza fecondazione. E’ improbabile quindi che vi troviate una vespa all’interno mentre ne addentate uno.

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Fotografia di David Silverman/Getty Images

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